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  A Gerry Dunque che mi resta tra le mani ora? Un grumo di foglie spiegazzatevergate di drappi viola sopra le palpebrescorsero i tuoi occhi, i miei occhi incollati. Precipita il calore che in te abbonda nei silenzi innervati tra pace e sonno. Scuoiato d’autunno definito, intrappolato l’ultimo grido ritaglia di lacrime il buioun vacillare mesto, senza fiato. [la mia … Continua a leggere