DERVISCIO TURBINANTE…

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Le origini dei dervisci turbinanti risalgono all’Impero ottomano del 13° secolo e sono dei Sufi, guide spirituali dell’Islam. Al giorno d’oggi, i dervisci che si esibiscono negli spettacoli non sono dei veri Sufi. Gli spettacoli sono comunque sorprendenti e la concentrazione e l’allenamento richiesti per essere in grado di girare su se stessi per ore, sono infiniti.

 Esistono due storie sull’origine della danza. La prima racconta di un tal Rumi che, durante una passeggiata attraverso la zona degli orefici a Konya in Turchia, udì la soave musica dei martelli degli orafi al lavoro ed iniziò a girare su se stesso in armonia. La seconda storia legata all’origine dei Dervisci racconta di un commerciante intento a tessere la lana dalla rocca al fuso. Per evitare la rottura del filo il movimento rotatorio dalla mano destra alla sinistra doveva essere continuo. 

La danza in sè si chiama Sema. Il Derviscio tende le braccia verso l’esterno con il palmo della mano destra rivolto verso l’alto e il sinistro verso il basso, postura che potrebbe aver attinenza con la favola della lana. L’interpretazione mistica è che il potere del cielo entri nel corpo attraverso il palmo rivolto verso l’alto, passi attraverso il corpo, esca attraverso il palmo rivolto verso il basso ed entri come ultima cosa nella terra. La gamba sinistra non dovrebbe mai alzarsi da terra. Il turbinare del derviscio rappresenta l’asse dei pianeti intorno al sole.

La parola Derviscio significa letteralmente passaggio. E’ un ballerino mistico che si trova tra il mondo materiale e quello cosmico. Tradizionalmente i Dervisci iniziano la danza indossando degli strati neri che simboleggiano la tomba. Lo scopo del rituale  di girare su se stesso è quello di svuotarsi dai tutti i pensieri e raggiungere uno strato di trance attraverso lo stordimento del corpo.


Un nuovo movimento rotatorio utilizzato è chiamato il circo turbinante. Alla danza tradizionale i ballerini hanno aggiunto delle gonne colorate che fanno girare in un turbinio di sfumature diverse. Il bisogno di un ritmo costante per girare su se stessi rispetta le origini sacre della danza.

Uno spettacolo incredibile da guardare:  lo sguardo si fissa sul turbinare del derviscio, il ritmo lentamente ipnotizza  e ad un tratto ci si ritrova catapultati nell’Impero Ottomano del 13° secolo…

DERVISCIO TURBINANTE…ultima modifica: 2008-05-25T20:30:00+02:00da onda_nuova
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3 pensieri su “DERVISCIO TURBINANTE…

  1. Scusa mia adorata, ma quante ne sai? Hai una cultura tale che la mia in confronto la puoi usare come straccio. Bella la storia dei dervisci. Mi chiedi quando ci vediamo? Spero presto! O quanto prima! Che poi è la stessa cosa. Morisse berl…. se dico la verità! ???????
    Un bax! Sgnaps

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